marzo 2009


Nelle scorse settimane particolare scalpore ha provocato, a raddUSA, la divulgazione su internet di un video relativo ad una delle sedute del consiglio comunale.

Il video è una ulteriore testimonianza (se ne sentiva proprio il bisogno…) della grande arte oratoria (dai contenuti inequivocabili) che da sempre contraddistingue i confronti “democratici” dei consigli comunali raddUSAni.

 

Ma questo grande esempio di confronto dialettico, non poteva rischiare di varcare i confini del circondario comunale e perdersi negli oscuri meandri della rete. Chissà con quale invidia avrebbero guardato le genti di altri paesi, città, nazioni, dopo la visione di una forma di partecipazione democratica così pacata ed elegante.

Quindi, onde preservare questa grande risorsa, ormai vanto della cittadinanza raddUSAna, l’artefice ha preferito eliminare il video incriminato. Si sara’ forse pensato di divulgarlo in occasione del prossimo G-20 a londra ?

 

Nella speranza di non violare nessun segreto di stato, questo blog ha pensato di riproporre (sottotitolando) tale perla per i suoi lettori.

Chi fosse interessato a mettere a disposizione della collettività altro materiale audio/video relativo al consiglio comunale raddUSAno, il blog lancia la proposta di adesione all’iniziativa “fiato sul collo”.

Qui potete gustarvi il video con i sottotitoli.

Enjoy.


P.S. : Nel caso in cui l’autore del video dovesse ritornare sui suoi passi, e ripubblicare il video della discordia, il blog è pronto ad indicarne il link.

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La festa di San Giuseppe, che si celebra oggi, ha origini molto antiche che risalgono alla tradizione pagana.

Il 19 Marzo è a tutti gli effetti la vigilia dell’equinozio di primavera,  quando si svolgevano i baccanali, i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità, caratterizzati da un’estrema licenziosità; ed è proprio nel mese di marzo che venivano svolti anche i riti di purificazione dei campi.

san_giuseppe

Nella tradizione cristiana San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri. Da ciò l’usanza presente in alcune regioni del sud, in particolare in sicilia e puglia (e qui a raddUSA fino a qualche anno fa) di invitare i poveri al banchetto dove il padrone di casa serviva i poveri, che siedevano alla tavola benedetta da un sacerdote.

 

Figura enigmatica quella di San Giuseppe, un uomo del quale non si trovano parole scritte (se non si considerano i vangeli apocrifi) e per questo divenuto simbolo di un grande e profondo insegnamento: il silenzio.

Il fatto che i festeggiamenti legati a questo personaggio si svolgano soprattutto in sicilia (e qui a raddUSA) potrebbe lasciare spazio a facili deduzioni.

La pratica del silenzio, inteso non solo come astensione dalla parola ma anche come tentativo di ridurre la quantità di pensieri, placare l’attività frenetica della mente, è una forma di disciplina spirituale…l’omertà è un’altra cosa.

 

E’ molto interessante il legame tra San Giuseppe ed i sogni.

Stando al racconto bibblico, il nostro santo, disorientato per i suoi piani che vengono sconvolti e per l’evidenza di ciò che appare agli occhi umani (la gravidanza di Maria) pensava addirittura a come attuare il ripudio richiesto dalla legge. Eppure una notte, mentre dorme, inattesa, arriva nei suoi sogni una voce chiara e inconfondibile: “Il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo”. Ed ecco che Giuseppe è disposto a credere all’incredibile.

Da quel momento la sua figura (insieme ad Abramo, Giacobbe, Davide e Salomone) entra a far parte dei custodi di un antichissimo insegnamento: Dio si serve dei sogni come strumento di comunicazione con gli esseri umani. Infatti quello di Giuseppe non è un sognare ad occhi aperti e a braccia conserte , è il sogno di un ideale per cui si lotta e ci si batte.

 

“I have a dream” diceva Martin Luther King nella sua profetica azione di pace contro il razzismo. C’è chi dice che “amare è sognare” e che solo allora si può credere ad un mondo diverso, ad una possibilità che diventa realtà.

Questo blog nasce oggi con l’intento di dare voce a questa speranza…una piccola voce…piccola come raddUSA.

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