giugno 2009


Intervallo

Ecco i risultati del voto per l’elezione dei 72 rappresentanti italiani al parlamento europeo nel comune di raddUSA.

elezioni-europee

Votanti: 1427 (50% circa degli aventi diritto)

PARTITI


risultati europee 09 raddusa

(I radicali della lista Pannella-Bonino ed il movimento sociale-fiamma tricolore hanno ottenuto 8 voti)

I 10 CANDIDATI CHE HANNO RICEVUTO IL MAGGIOR NUMERO DI PREFERENZE:

TRIPI (PD)         234
LA VIA (PDL)        214
LOMBARDO (MPA)      198
BORSELLINO (PD)     190
ROMANO (UDC)         189
CROCETTA (PD)      165
MUSUMECI (MPA)       151
LANTIERI (UDC)      121
CIMINO (PDL)        77
STRANO (PDL)        66

TRIPI                    (PD)                          234

LA VIA                 (PDL)                       214

LOMBARDO        (Destra-MPA)       198

BORSELLINO     (PD)                          190

ROMANO             (UDC)                       189

CROCETTA          (PD)                          165

MUSUMECI        (Destra-MPA)         151

LANTIERI           (UDC)                        121

CIMINO                (PDL)                         77

STRANO               (PDL)                         66

ELETTI

I 6 candidati eletti che occuperanno le poltrone all’europarlamento per la circoscrizione Italia-insulare sono:

– BORSELLINO (PD)

– CROCETTA (PD)

– ALFANO (IDV)

– IACOLINO (PDL)

– LA VIA (PDL)

– ANTINORO (UDC)

 

Riapriamo le danze! 
Avevamo lasciato Don Vito Bonsignore, gia’ in odor di santita’, alle prese con la caduta del “colosso” di Prodi, attraverso la societa’ MEC.
E’ importante puntualizzare che MEC è la società italiana che controlla la Gefip, società sempre di Vito Bonsignore, immischiata nei loschi affari di Bancopoli.
Riassumiamo un po il quadro della situazione.
Bonsignore è invischiato in Bancopoli, finanzia con la stessa società indagata il partito di (d)emente Mastella e Mastella, pochissimi mesi dopo, fa cadere il governo. Dite che c’è una relazione? Chissa’!
Nel frattempo avviene l’imprevisto: l’UDC rompe definitivamente (chissa’ per quanto ancora) con Silvio Berlusconi. Bonsignore, dopo aver fatto da “garante politico ed economico” in Bancopoli (questo secondo le accuse), con altri presunti esponenti del PiDueLle, e dopo aver contribuito alle casse sociali del partito transfugo di Mastella, volete che rimanga con un pugno di mosche in mano, senza una ricompensa da parte dell’amico Silvio?
No di certo! Neanche un mese dopo la caduta del “colosso” di Prodi, don Vito brucia Mastella e Dini sul tempo e con un balzo acrobatico degno di una medaglia alle olimpiadi della quadriglia, il 16 febbraio diventa, accolto con tutti gli onori, un membro del PiDueLle!
Grandioso! 
Il mistero della fede nel segreto del Liechtenstein
La storia del nostro santo potrebbe chiudersi qui, se non fosse che c’è un’altra faccenda ancora tutta da chiarire: i conti segreti degli italiani in Liechtenstein. 
Prima che i nomi dei titolari di tali conti segreti (ed illegali) venissero fuori, si vociferava di una caterva di esponenti politici legati alla faccenda. Una volta pubblicati i nomi, risulta presente un solo esponente politico oltre al reo-confesso Rocco Buttiglione che si giustificava affermando di aver lavorato a Vaduz. Indovinate chi?
Bravi! Avete indovinato anche questa volta!
5,5 milioni di euro ancora non spiegati in un conto in Liechtenstein di proprietà di San-don Vito Bonsignore.
Potremo dilungarci ulteriormente se consideriamo che sua figlia, Katia Bonsignore, è socia di Stefano Previti, figlio di Cesare Previti, all’interno della società Azzurra 2000, che si occupa di certificare le carte delle imprese edili per i lavori pubblici. Ma aspettiamo che questa unione di elementi “geneticamente selezionati” possa produrre quei frutti che i loro padri hanno regalato alla nazione prima di avanzare dei sospetti.
Terminiamo il nostro racconto con una piccola rassegna stampa che possa mettere in luce il legame che unisce don Vito alla nostra piccola comunita’, forte  testimonianza della fede nelle opere del nostro futuro santo patrono.
Chissa’ se l’ex cinema Lo Monaco, futuro centro culturale, diverra’ presto il simbolo del tributo di raddUSA a questo grande personaggio. Che ne dite? E’ forse blasfemo chiedere all’attuale sindaco di cambiare idea (nel caso non si fosse gia’ fatto)?
Ops…quasi dimenticavamo. Le domande non sono ben accette a raddUSA…figuriamoci le risposte.

buonsignore di calcutta                         Riapriamo le danze! 

 

Avevamo lasciato Don Vito Bonsignore, gia’ in odor di santita’, alle prese con la caduta del “colosso” di Prodi, attraverso la societa’ MEC.

E’ importante puntualizzare che MEC è la società italiana che controlla la Gefip, società sempre di Vito Bonsignore, immischiata nei loschi affari di Bancopoli.

 

 

 

Riassumiamo un po il quadro della situazione.

Bonsignore è invischiato in Bancopoli, finanzia con la stessa società indagata il partito di (d)emente Mastella e Mastella, pochissimi mesi dopo, fa cadere il governo. Dite che c’è una relazione? Chissa’!

Nel frattempo avviene l’imprevisto: l’UDC rompe definitivamente (chissa’ per quanto ancora) con Silvio Berlusconi. Bonsignore, dopo aver fatto da “garante politico ed economico” in Bancopoli (questo secondo le accuse), con altri presunti esponenti del PiDueLle, e dopo aver contribuito alle casse sociali del partito transfugo di Mastella, volete che rimanga con un pugno di mosche in mano, senza una ricompensa da parte dell’amico Silvio?

No di certo! Neanche un mese dopo la caduta del “colosso” di Prodi, don Vito brucia Mastella e Dini sul tempo e con un balzo acrobatico degno di una medaglia alle olimpiadi della quadriglia, il 16 febbraio diventa, accolto con tutti gli onori, un membro del PiDueLle!

Grandioso! 

E’ evidente cio’ che lega san-don Vito Bonsignore all’ex ministro della (in)giustizia Mastella (che guardacaso compare nel registro degli indagati in piu’ di un procedimento e da poco rinviato a giudizio). Il ballo dei partiti e delle poltrone, antica danza dalle origini ancestrali…e subito vengono in mente note meravigliose come quelle del ballo del potere.

Il mistero della fede nel segreto del Liechtenstein.

 

La storia del nostro santo potrebbe chiudersi qui, se non fosse che c’è un’altra faccenda ancora tutta da chiarire: i conti segreti degli italiani in Liechtenstein

Prima che i nomi dei titolari di tali conti segreti (ed illegali) venissero fuori, si vociferava di una caterva di esponenti politici legati alla faccenda. Una volta pubblicati i nomi, risulta presente un solo esponente politico oltre al reo-confesso Rocco Buttiglione che si giustificava affermando di aver lavorato a Vaduz. Indovinate chi?

Bravi! Avete indovinato anche questa volta!

5,5 milioni di euro ancora non spiegati (in un conto in Liechtenstein di proprietà di San-don Vito Bonsignore.

 

Epilogo(?)

Potremo dilungarci ulteriormente se consideriamo che sua figlia, Katia Bonsignore, è socia di Stefano Previti, figlio di Cesare Previti, all’interno della società Azzurra 2000, che si occupa di certificare le carte delle imprese edili per i lavori pubblici. Ma aspettiamo che questa unione di elementi “geneticamente selezionati” possa produrre quei frutti che i loro padri hanno regalato alla nazione prima di avanzare dei sospetti.  Dopotutto c’e’ ancora tempo per qualche altro colpo di coda per le vecchie iene delle repubbliche prima e seconda (san Vito Bonsignore e’ nuovamente candidato alle europee).

Caligola porto’ un cavallo in parlamento, ma si guardo’ bene dal fare entrare asini, vacche e maiali….figuriamoci le iene canute.

 

 

Terminiamo il nostro racconto con una piccola rassegna stampa che possa mchiarire il legame che unisce don Vito alla nostra piccola comunita’, forte  testimonianza della fede nelle opere del nostro, chissa’,  futuro santo patrono.

 bonsignore a raddusa             bonsignore e i raddusani a bruxelles              bonsignore raddusa rivoli   bonsignore ex cinema lo monaco

Da quanto viene riportato forse l’ex cinema Lo Monaco, futuro centro culturale, diverra’ presto il simbolo del tributo di raddUSA a questo grande personaggio. Che ne dite? E’ forse blasfemo chiedere all’attuale sindaco di cambiare idea (nel caso non lo avesse gia’ fatto)?

Ops…quasi dimenticavamo. Le domande non sono ben accette a raddUSA…figuriamoci le risposte.

 

raddUSA today