raddUS@


email.2Caro blog di raddusa today,

da quello che scrivete nel vostro comunicato, mi accorgo che avete una speranza ancora viva cioe’ quella di un  futuro per il nostro paese.

Quello che penso io, guardando le persone e sopratutto i giovani come me, e’ che di speranze non ce ne sono e che siete degli illusi a pensare che qualcosa cambiera’ anche se cercate di informare la gente tanto non gli frega niente a nessuno.

L’unico destino che abbiamo e’ quello di sparire anche perche’ ormai siamo veramente quattro gatti e questi gatti sembrano buoni solo a leccarsi le ferite e se ne fregano di chi ha il bastone in mano.

L’unico modo per occuparsi di noi giovani e’ farci fare i pagliacci nelle scenette per le feste cosi’ facciamo finta di divertirci e facciamo divertire gli altri. Passiamo il tempo con la playstation bevendo e fumando e andando a fare le passeggiate con la macchina o con la moto e cercando di sparlare la gente. Alla fine siamo buoni solo a quello e ci piace. Io ormai mi annoio.

Anche io sono su facebook e da quello che vedo scrivere si capisce che tutti si lamentano e mai nessuno dice cosa fare per migliorare la situazione di raddusa, anzi si scrivono stronzate che non servono a niente.

Io spero solo di lasciare presto raddusa e chi  si annoia e non sa che fare.

Potete pubblicare questa email.


un giovane raddusano.

email.2              La parola a voi…

 

 

 

 

 

Carissimo today

 

Ho avuto modo di esprimervi la mia personale simpatia anche se non vi conosco e, a quanto mi è dato sapere, non mi sarà data possibilità alcuna di soddisfare la mia curiosità. Rispetto la vostra scelta di rimanere anonimi anche se non la condivido .

 

Recentemente ho avuto modo di leggere il vostro articolo dal titolo “Festa del cancro” e il contenuto mi trova d’accordo soprattutto quando esortate i lettori ad essere più attenti e a sapere leggere tra le righe di un giornale.

 

Mi vengono spontanee alcune riflessioni che voglio condividere con voi

 

Ben 3 italiani su quattro ( stando almeno ai sondaggi) approvano l’azione governativa di Berlusconi Il picco di questa popolarità il presidente del consiglio l’ha raggiunto grazie al terremoto in Abruzzo. E’ stato calcolato che il nostro presidente del Consiglio si è recato ben tredici volte nei luoghi del terremoto : ha abbracciato vecchi , giocato con bambini, sempre naturalmente accompagnato dalle televisioni. Prodi, nel 1997, in occasione del terremoto in Umbria, ci è stato una sola volta, dopo un mese. Il decreto per la ricostruzione varato dal Governo Prodi è rimasto un indiscusso esempio di efficienza e di ottima amministrazione: tutti hanno avuto ricostruito la propria casa senza sborsare una sola lira. Tanto che nel salotto di Porta a porta lo stesso Bruno Vespa incalzava ( per modo di dire) Berlusconi chiedendo che fosse riproposto il decreto dell’Umbria per le popolazioni abruzzesi

 

Il decreto varato da Berlusconi, invece, se ci sofferma a leggerlo in profondità e non ascoltando slogans mostra tutta la sua realtà . I soldi sono solo virtuali, basandosi su stanziamenti di previsione di incassi crescenti delle lotterie. I famosi 150.000 euro (limite massimo dell’erogazione) saranno dati in tre tranche di cui solo 50.000 euro sono soldi veri, gli altri sono recuperabili come credito d’imposta e mutuo. Eppure Berlusconi è popolarissimo, Prodi è già nel dimenticatoio. . La verità è che nella nostra società quello che conta è apparire non essere , la realtà è quella che inquadra la telecamera e non quella dura di ogni giorno .

 

In una società che ha perduto i suoi valori di riferimento l’illusione è diventata realtà . Solamente così si spiegano le migliaia e migliaia di adolescenti che fanno di tutto per apparire in un reality o in fiction. Sarebbe, però semplicistico e anche fuorviante attribuire tutto il successo di Berlusconi all’utilizzo delle televisioni e della stampa (che lui ,dice, con un candore disarmante di averle tutte contro), perché è anche vero che buona parte di questo successo si deve all’incapacità di una sinistra, che definirei “invertebrata” che non ha saputo presentare un vero modello alternativo di una società più giusta e più uguale.

 

La mia domanda è semplice : siamo destinati a morire tutti berlusconiani o c’è qualche speranza che qualcosa cambi ?

 

Ma come ha detto qualcuno , la speranza appartiene ai figli, noi adulti abbiamo sperato e spesso abbiamo perso. Auguri, quindi, a voi tutti.

 

Catilina