Visti i recenti accadimenti e la condizione di assoluto isolamento in cui la popolazione raddUSAna si è venuta a trovare per alcuni lavori “straordinari”, raddUSAtoday ha pensato di rivisitare quello che, gli organi di (dis)informazione e non, hanno proposto durante questa tragica giornata.

Non si può fare a meno di spendere almeno due paroline sulla qualità del giornalismo odierno, introducendo il “tiggì” più vergognoso che vanta questo paese: la linea a Studio Aperto.

Tra gli interventi degli esperti, alcune delle osservazioni più interessanti vengono esposte dal prof. Tozzi, pronto a mettere sul tavolo del dibattito, giudizi inappellabili inerenti tale problematica, nell’intervista che ha rilasciato e che potete rivedere qui:

Si è pensato inoltre di fornire delle informazioni riguardanti le mappe sismiche divulgate dall’istituto di geofisica e vulcanologia, relative all’italia ed in particolare a raddUSA (ci riserviamo di ritornare presto sull’argomento).


E’ sempre triste dover assistere a tanto dolore e meditare sulle cause ed i perché di uno scempio che si rinnova in tutta la sua drammaticità.
Ma va fatto.
La condizione di arretratezza dell’edilizia ed il ritardo nell’applicazione delle misure di sicurezza degli edifici trova legittimazione in coloro i quali parlano di “piano casa” e centrali nucleari per coprire operazioni di cementificazione (nel più lieve dei casi) del “belpaese”.

Viene spontaneo chiedersi cosa fare per limitare i danni dovuti ad un evento naturale imprevedibile e potenzialmente devastante come un terremoto, ma è altrettanto immediato pretendere di ricevere delle risposte sulle condizioni di criticità e di rischio delle strutture in cui si abita e si abiterà.
Viviamo, lavoriamo, facciamo figli, scopiamo e facciamo l’amore, preghiamo e bestemmiamo in case ed edifici sicuri?
Accompagnati da quali insicurezze porteremo i nostri cari, in scuole, asili, ospedali, negli anni a venire?

raddUSAtoday

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